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2016
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Crocifisso Dentello è riuscito nell’impresa – e bisogna riconoscerglielo – di rendere detestabile Domenico Laurana, il protagonista del suo romanzo d’esordio (Finché dura la colpa, Gaffi, 2015). A Dentello questa figura di bambino-lettore deve essere parsa assolutamente necessaria. E, in effetti, necessaria lo è (ideologicamente) a una società che appioppa all’arte, a ricordarcelo è Roland Barthes, il marchio dell’irresponsabilità (alle figure sublimate di questo mito, al poeta, al…

L’uomo di Dubai di Joseph O’Neill

di Enzo Baranelli, in Letture

“Quando una sola stanza non è sufficiente per trovare accesso alla felicità, ebbene, allora hai trovato un’efficace unità di misura di come sei messo a felicità. E anche quanto a stanze”. Con un ritorno dalla terra all’acqua, compiendo il cammino&hellip

30.01.2016 Commenta

Il caso Meursault di Kamel Daoud

di Danilo Cucuzzo, in Letture

«Di colpo – un colpo di pistola! – ho sentito fino alla vertigine lo spazio immenso e la possibilità della mia libertà, il calore umido e sensuale della terra, l’albero di limone e l’aria calda impregnata del suo profumo.» Premiato&hellip

27.01.2016 Commenta

La questione più che altro di Ginevra Lamberti

di Enzo Baranelli, in Letture

Sempre l’incipit, sebbene spesso un libro abbia una o più citazioni come epigrafi, e lì che Ginevra Lamberti impone alla prosa il ritmo con l’uso della ripetizione. E nell’incipit sta la valle in cui la protagonista e io narrante di&hellip

22.01.2016 1 Commento

Un barbaro in Asia di Henri Michaux

di Lorenzo Leone, in Letture

È capace di concentrare la Cina in un elenco borgesiano, Michaux – l’amore del cinese per il suo Umwelt: la giada, le pietre levigate, il fior di loto, la pioggerella sottile, la pinna del pescecane, un figlio che assolve i&hellip

18.01.2016 Commenta

Anche le sante hanno una madre di Allan Gurganus

di Silvana Arrighi, in Letture

“Trecce biondissime, voce da contralto un po’ roca, occhi azzurri ammiccanti che sprizzavano dolcezza e lealtà”, la diciassettenne Caitlin è la “santa”. Oltre che bella (bellissima!), ha un altruismo straripante e una generosità smodata che la induce a privarsi (e&hellip

13.01.2016 Commenta

Febbre all’alba di Pèter Gàrdos

di Silvana Arrighi, in Letture

“Trentotto e due, sempre lo stesso ordinato risultato, né più né meno. La febbre arrivava come un topo d’appartamento, lo derubava della fiducia e spariva subito nell’alba crepuscolare”. Nel luglio 1945, finita la guerra, Miklós, un uomo ebreo liberato da&hellip

4.01.2016 Commenta

  • Le incantatrici di Boileau e Narcejac

    8.09.2015, di Enzo Baranelli

    Dopo “I diabolici” del 1951, Adelphi prosegue la pubblicazione delle opere di Boileau e Narcejac (che trasformarono il poliziesco francese nel nuovo noir) con “Le incantatrici” (Les magiciennes) del 1957, un inedito assoluto per l’Italia che conferma l’uso leggero della penna, inclinata nelle più oniriche angolazioni per dipingere un paesaggio morale che costituisce la tela colorata su cui si sparge l’inchiostro e il sangue del noir, come è stato concepito, poi, dai maestri: Manchette, Leonard e Crumley. “Avevano occhi da bambola, scintillanti di vita, ma privi di profondità, occhi fatti di una materia misteriosa, incantevoli come gioielli, non offuscati da nessun pensiero“.
    Boileau – Narcejac, Le incantatrici, pp. 198, 18 €, Adelphi Edizioni, 2015. (0)
  • I Middlestein di Jami Attenberg

    3.09.2014, di Chiara Condò

    Ritratto di famiglia ebrea americana con interno. E se la matriarca è difettosa, tutta la tribù ne condivide inevitabilmente il destino malato. I Middlestein, dove ipocrisia e bulimia convivono non troppo felicemente: romanzo sopravvalutato a causa di un passaparola decisamente infettivo. Meglio cercare altro nel magistrale catalogo della Giuntina.
    Giudizio: 3/5 (6)
  • 2041 di David Becchetti

    18.06.2014, di Enzo Baranelli

    Narrazione impersonale e noiosa. Una distopia fantapolitica spiegata malissimo: un misto di  fascismo con struttura sovrastatale (Europa versus resto del mondo, ma non si capisce nulla; tranquilli). Trama risibile. Stile da tema di terza media. Un libro da gettare dalla finestra sperando di centrare in testa un grillino o un fascista. Giudizio: 0/5 (1)
  • Giudizi Universali

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