26.08
2014
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“Undici strade per fare libreria oggi” è il sottotitolo di questo volumetto curato da Matteo Eremo, e che la Marcos y Marcos pubblica in un momento in cui risulta indispensabile ripensare alla libreria come luogo fisico di proposte ed emozioni. E ovviamente non è un caso che a pubblicare una simile raccolta di exempla sia proprio una casa editrice indipendente; dimostrazione, neanche troppo sottile, che le librerie slegate da un…

Harvard Square di André Aciman

di Enzo Baranelli, in Letture

Brillante e con una tenuta stilistica ottima, André Aciman propone con il suo ultimo romanzo, “Harvard Square” (pp. 322, 18,50 €, Guanda), una rappresentazione dell’estate di un dottorando in letteratura inglese nella prestigiosa università di Cambridge nel Massachussets. Come l’autore,&hellip

13.08.2014 Commenta

Kafka e il digiunatore di Raoul Precht

di Nicolò La Rocca, in Letture

Al netto della complessa ermeneutica che è nata sull’opera di Kafka, finanche delle semplificazioni che tendono ad associare il nome dello scrittore praghese a ogni manifestazione dell’assurdo, forse la lettura più attuale dei suoi testi è quella che rimanda all’indagine&hellip

5.08.2014 Commenta

Dammi tutto quello che hai di James Lasdun

di Enzo Baranelli, in Letture

“A meno che tu non sia una celebrità, nessuno è interessato alla tua reputazione quanto lo sei tu”. Intrecciando una storia di diffamazione on-line alla propria biografia, dall’educazione in collegio fino a oggi, James Lasdun riesce a creare un memoir&hellip

2.08.2014 Commenta

I giardini dei dissidenti di Jonathan Lethem

di Danilo Cucuzzo, in Letture

Con il romanzo epico-famigliare I giardini dei dissidenti, Jonathan Lethem ripercorre settanta anni di storia della sinistra radicale americana – dagli anni trenta fino a Occupy Wall Street, passando per la seconda guerra mondiale con tutti i suoi orrori, per&hellip

18.07.2014 2 Commenti

Stati di grazia di Davide Orecchio

di Enzo Baranelli, in Letture

Un romanzo miracoloso. Lotta, amori, partenze nell’ultima opera di Davide Orecchio.
La lingua vibra per le assonanze e le ripetizioni, “Stati di grazia” di Davide Orecchio si avvicina a una scrittura musicale. L’apertura è ampia e movimentata dalle camminate di&hellip

9.07.2014 Commenta

Ovunque, proteggici di Elisa Ruotolo

di Chiara Condò, in Letture

Proprio prima di preparare la valigia per l’ennesima, sofferta partenza, ho saputo che sarebbe stato uno zio a potarmi in stazione. La macchina su cui sarebbe poi venuto a prendermi porta il privilegio dei segni del tempo, come i membri&hellip

6.07.2014 2 Commenti

  • 2041 di David Becchetti

    18.06.2014, di Enzo Baranelli

    Narrazione impersonale e noiosa. Una distopia fantapolitica spiegata malissimo: un misto di  fascismo con struttura sovrastatale (Europa versus resto del mondo, ma non si capisce nulla; tranquilli). Trama risibile. Stile da tema di terza media. Un libro da gettare dalla finestra sperando di centrare in testa un grillino o un fascista. Giudizio: 0/5

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  • Pasolini a Villa Ada di Giorgio Manacorda

    23.05.2014, di Chiara Condò

    Una conversazione telefonica affrontata nella frescura di Villa Ada, Renzo Paris e Giorgio Manacorda che giocano a fare gli smemorati e i reticenti: il Pier Paolo Pasolini del ricordo parla attraverso la scrittura lieta di un uomo che ha sfiorato, con la sua poesia, in gioventù. Uscito in contemporanea alla mostra “Pasolini Roma” in corso a Roma a Palazzo delle Esposizioni, questo sottile Voland offre un punto di vista inedito e familiare al contempo sulla figura di un intellettuale tra i più complessi e controversi del panorama italiano. Giudizio: 4/5

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  • La casa tonda di Louise Erdrich

    1.11.2013, di Enzo Baranelli

    Nella cinquina finalista del National Book Award 2012 sicuramente “La casa tonda” di Louise Erdrich è il testo peggiore: un romanzo banale, privo di reale talento, costruito con mano esperta, ma indegno del premio. Pensate solo a Kevin Powers, Ben Fountain, Junot Díaz (tutti finalisti del premio, ma beffati, da qualche accademico nostalgico di “To Kill a Mockingbird”) ragionando onestamente non potrete non riconoscere la povertà della scrittura della Erdrich, relegata dall’editore italiano a un’uscita in sordina, quasi si vergognasse di lei. Una lettura sicuramente adatta a un pubblico trai 14 e i 18 anni, con temi forti, certo, ma trattati con mano lieve. Ricollocato nella letteratura per adolescenti, “La casa tonda” riconquista il suo valore. Fuori da quella categoria è un volume privo di interesse letterario. Giudizio: 2/5

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  • Giudizi Universali

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