26.07
2017
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Chartage, luglio 2005: Cressida, figlia adolescente dell’ex sindaco democratico, l’avvocato Zeno Mayfield, dopo una serata trascorsa a casa di un’amica non fa ritorno a casa. Dopo diversi giorni di disperate ricerche, ci si arrende all’evidenza: la ragazza è scomparsa, dispersa nelle desolate montagne degli Adirondack nella parte settentrionale dello Stato di New York. Del suo possibile omicidio è accusato Brett Kincaid, ex fidanzato della sorella di Cressida, Juliet, e reduce…

Vertigine di Julien Green

di Ippolita Luzzo, in Letture

“A differenza dei romanzieri cui siamo abituati, Julien Green non descrive i suoi personaggi: li materializza“. Walter Benjamin A cura di Giuseppe Girimonti Greco e di Ezio Sinigaglia questo raffinato lavoro di traduzione vede fra gli altri Lorenza Di Lella,&hellip

18.07.2017 Commenti chiusi

Potrebbe trattarsi di ali di Emilia Bersabea Cirillo

di Silvana Arrighi, in Letture

“Il calore della lampada si fa sempre più cocente, non dà più fastidio, ormai. La pelle di Colomba, anzi, ha bisogno di quel calore. Ne vorrebbe di più. Forse così i bozzolini diventerebbero di fuoco e qualunque cosa ci sia&hellip

12.07.2017 Commenti chiusi

Jenny la Secca di Claudia Lamma

di Enzo Baranelli, in Letture

Più piani temporali interconnessi rappresentano l’ingranaggio principale del romanzo di Claudia Lamma “Jenny la Secca”: sospeso tra passato e presente. Il passato spiega le ragioni, mentre il presente ne mette in atto le conseguenze: “Gli sviluppi delle cose sono sempre&hellip

6.07.2017 Commenti chiusi

Elogio di un Autore: Fredrik Sjöberg e “l’assillante paura di essere dimenticati”

di Silvana Arrighi, in Dissezioni

In occasione della pubblicazione de L’arte della fuga, libro conclusivo della trilogia iniziata con il bestseller mondiale L’arte di collezionare mosche (2015) (tradotto in 23 lingue e venduto in Italia in oltre 10000 copie) e proseguita con Il re dell’uvetta&hellip

21.06.2017 Commenti chiusi

Il nome del padre di Flavio Villani

di Silvana Arrighi, in Letture

“ «Sì, sono io, il viceispettore Cavallo. Dov’è?» feci io. Sentivo che stavo diventando impaziente, volevo vedere con i miei occhi le variabili della mia prima inchiesta. Di cadaveri ne avevo già visti, ma sempre come fossi in seconda fila,&hellip

13.06.2017 Commenti chiusi

Robledo di Daniele Zito

di Danilo Cucuzzo, in Letture

Chi era Michele Robledo? Di certo un personaggio controverso. Era un giornalista dalla vita incasinata che cercava di barcamenarsi vendendo qualche articolo qua e là, prima di imbattersi in un’improvvisa popolarità grazie a Ghost Class Heroes, reportage su un fenomeno&hellip

6.06.2017 Commenti chiusi

  • Exit West di Mohsin Hamid

    24.07.2017, di Enzo Baranelli

    “Siamo tutti migranti attraverso il tempo”. Leggendo da oltre trent’anni l’asticella del mio entusiasmo si è alzata sempre di più. Mohsin Hamid ha scritto un romanzo poetico e visionario. “Exit West” rimarrà per sempre con me, perché non solo racconta una storia, ma ridefinisce i confini del nostro mondo. Ci sono porte che una volta aperte non si possono più chiudere, come quelle che portano Saeed e Nadia lontano dalla guerra tra miliziani e governativi che infuria nel loro paese. Il sogno di un amore ricuce e allontana i legami, proprio come accade trai due protagonisti. E’ un romanzo breve e intenso che intride ogni fibra dell’animo del lettore. E’ un’opera dove regna a tratti una quiete inaspettata ma che è il fondamento della vita umana infatti “sta lì ad aspettarci fra un gradino e l’altro della nostra marcia verso la mortalità, quando siamo costretti a fare una sosta e a non agire ma essere”. Mohsin Hamid, “Exit West”, pp. 152, 17,50 €, Einaudi, 2017. Giudizio: 5/5 (0)
  • A mille ce n’è di Cinzia Bigliosi

    30.01.2017, di Silvana Arrighi

    Una mamma e la sua bambina di pochi anni, la preparazione di una torta, un cane, un giardino, il duetto allegro di una canzoncina: una scena familiare piena di serenità. Poi un improvviso silenzio e l’inizio di un incubo. Le note e le parole del jingle delle Fiabe sonore dei Fratelli Fabbri – chi non lo ricorda? dal ’66 in avanti, quanti bambini lo hanno cantarellato… – trasfigurate nella livida colonna sonora di una macabra sceneggiatura. In un’altra casa a poca distanza, una donna diversa esce di casa, concentrata sul proprio lavoro di disegnatrice di giardini. Le vite di queste persone per un assurdo e sinistro scherzo del destino si incroceranno e si genererà un equivoco dagli esiti irreversibili. Cinzia Bigliosi, A mille ce n’è, pp. 93, € 12,00, L’Iguana editrice, 2016. Giudizio: 3/5 (1)
  • Maestro Utrecht di Davide Longo. Da Evitare!

    23.03.2016, di Enzo Baranelli

    Il peggior romanzo italiano letto quest’anno (2016). Assomiglia a un bioccolo di polvere, qualcosa che spazzi via, e non hai neppure bisogno di dimenticare, perché mai ti verrebbe in mente di ricordarlo. Il punto più basso toccato dall’editore NN, che ci aveva abituati a ben altre prelibatezze, e invece qui cerca di rifilarvi un romanzetto privo di talento, opaco e ottuso. Giudizio: 1/5 (Commenti disabilitati su Maestro Utrecht di Davide Longo. Da Evitare!)
  • Giudizi Universali

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