22.12
2014
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Pubblicato per la prima volta nel 1969, otto anni dopo Revolutionary Road, è finalmente uscito anche in Italia (grazie alla solita Minimum Fax e corredato da una splendida prefazione di Francesco Longo) Sotto una buona stella, secondo romanzo di Richard Yates. Ed è il solito Yates, verrebbe da dire. Per l’ennesima volta senza risparmiare al lettore i riferimenti autobiografici e con il suo stile peculiare – divenuto modello…

La somma delle nostre follie di Shih-Li Kow

di Flavio Villani, in Letture

Il mondo è molto, molto più vasto di quanto immaginiamo noi, piccoli italiani abbarbicati alla nostra provincia senza neppure il coraggio di guardare al mare nostrum con curiosità, chiusi come siamo fra le quattro mura di una provincia soffocante, reale&hellip

19.12.2014 1 Commento

Le canzoni dell’aglio di Mo Yan

di Danilo Cucuzzo, in Letture

Pubblicato in Cina nel 1988 e finalmente uscito anche da noi grazie a Einaudi, Le canzoni dell’aglio, scritto dall’allora trentatreenne Mo Yan, rappresenta un perfetto esempio di realismo magico immerso nel mondo cinese, nel quale al racconto dei crudi fatti&hellip

15.12.2014 Commenta

Lo Scuru di Orazio Labbate

di Enzo Baranelli, in Letture

“Un libro dovrebbe essere un’ascia per rompere il mare ghiacciato dentro di noi” Franz Kafka. L’incipit è da brividi. Alcune citazioni per inserirvi nello stile particolarissimo dell’autore: “La gente aveva le facce scavate come teschi di coyote“. “La fattoria rossa&hellip

9.12.2014 Commenta

Vita dopo vita di Kate Atkinson

di Flavio Villani, in Letture

11 febbraio 1910: in una notte gelida e innevata, una bambina sta per nascere, ma il cordone ombelicale stretto intorno al collo glielo impedisce. In quella notte nascita e morte, come le due facce di una stessa medaglia, coincidono perfettamente.&hellip

4.12.2014 Commenta

Anime baltiche di Jan Brokken

di Chiara Condò, in Letture

Cosa direbbero i singoli protagonisti di questo reportage, che con una grazia così lieve e profonda li scruta e li racconta, restituendoli alla storia e alla geografia del secolo? Penso, per esempio, allo sguardo serio e distante che ha Loreta&hellip

26.11.2014 Commenta

’14 di Jean Echenoz

di Danilo Cucuzzo, in Letture

«… non è forse nemmeno utile, né tantomeno sensato, paragonare la guerra a un’opera, oltretutto l’opera non ci piace un granché, anche se come quest’ultima la guerra è grandiosa, enfatica, eccessiva, piena di fastidiose lungaggini, anche se fa altrettanto rumore&hellip

23.11.2014 Commenta

  • I Middlestein di Jami Attenberg

    3.09.2014, di Chiara Condò

    Ritratto di famiglia ebrea americana con interno. E se la matriarca è difettosa, tutta la tribù ne condivide inevitabilmente il destino malato. I Middlestein, dove ipocrisia e bulimia convivono non troppo felicemente: romanzo sopravvalutato a causa di un passaparola decisamente infettivo. Meglio cercare altro nel magistrale catalogo della Giuntina.
    Giudizio: 3/5 (6)
  • 2041 di David Becchetti

    18.06.2014, di Enzo Baranelli

    Narrazione impersonale e noiosa. Una distopia fantapolitica spiegata malissimo: un misto di  fascismo con struttura sovrastatale (Europa versus resto del mondo, ma non si capisce nulla; tranquilli). Trama risibile. Stile da tema di terza media. Un libro da gettare dalla finestra sperando di centrare in testa un grillino o un fascista. Giudizio: 0/5 (1)
  • Pasolini a Villa Ada di Giorgio Manacorda

    23.05.2014, di Chiara Condò

    Una conversazione telefonica affrontata nella frescura di Villa Ada, Renzo Paris e Giorgio Manacorda che giocano a fare gli smemorati e i reticenti: il Pier Paolo Pasolini del ricordo parla attraverso la scrittura lieta di un uomo che ha sfiorato, con la sua poesia, in gioventù. Uscito in contemporanea alla mostra “Pasolini Roma” in corso a Roma a Palazzo delle Esposizioni, questo sottile Voland offre un punto di vista inedito e familiare al contempo sulla figura di un intellettuale tra i più complessi e controversi del panorama italiano. Giudizio: 4/5 (0)
  • Giudizi Universali

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