26.11
2014
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Cosa direbbero i singoli protagonisti di questo reportage, che con una grazia così lieve e profonda li scruta e li racconta, restituendoli alla storia e alla geografia del secolo? Penso, per esempio, allo sguardo serio e distante che ha Loreta Asanavičiūtė nella fotografia di pagina 191, e mi chiedo come si sarebbe rivolta al giornalista olandese che ha parlato di lei brevemente, con i tratti con cui ci si rivolge…

’14 di Jean Echenoz

di Danilo Cucuzzo, in Letture

«… non è forse nemmeno utile, né tantomeno sensato, paragonare la guerra a un’opera, oltretutto l’opera non ci piace un granché, anche se come quest’ultima la guerra è grandiosa, enfatica, eccessiva, piena di fastidiose lungaggini, anche se fa altrettanto rumore&hellip

23.11.2014 Commenta

Il Generale Solitudine di Éric Faye

di Enzo Baranelli, in Letture

“Spesso preferiva lasciare la fine delle sue frasi insinuarsi come le radici di quell’albero, la mangrovia, che amano perdersi nelle piane di marea“. Con un testo del 1995, un breve e affascinante romanzo che nasce dallo sviluppo di un racconto,&hellip

21.11.2014 Commenta

Giuda di Amos Oz

di Danilo Cucuzzo, in Letture

Gerusalemme, inverno a cavallo fra il ’59 e il ’60, Shemuel Asch abbandona gli studi a seguito di una nefasta concatenazione di eventi che lo precipitano nella depressione più profonda: la fidanzata lo lascia per sposarsi con un ex, il&hellip

14.11.2014 Commenta

I diabolici di Boileau e Narcejac

di Enzo Baranelli, in Letture

In questo noir del 1952, con il quale l’editore Adelphi inizia la pubblicazione delle opere di Boileau e Narcejac, l’atmosfera d’apertura è immersa nella nebbia. Il lettore può sentire l’umidità penetrargli nelle ossa. Oblò di una nave come lune sospese,&hellip

5.11.2014 1 Commento

Nidi di rondine di Kim Thúy

di Flavio Villani, in Letture

Bisognerebbe avere pazienza, la pazienza delle rondini, per costruire il nido perfetto per i propri figli. Giorno dopo giorno, le rondini impastano sottilissimi fili di paglia con la propria saliva. Un lavoro silenzioso e certosino come quello che Mãn, una&hellip

3.11.2014 1 Commento

Probabilmente mi sono persa di Sara Salar

di Chiara Condò, in Letture

A spingere Sara Salar a scrivere è un tormento senza fine, simile a una sete inestinguibile. “È un’inquietudine che devo sviscerare, affinché diventi altro” ha affermato durante la presentazione della sua prima pubblicazione proposta da Ponte33, “Probabilmente mi sono persa”.&hellip

29.10.2014 Commenta

  • I Middlestein di Jami Attenberg

    3.09.2014, di Chiara Condò

    Ritratto di famiglia ebrea americana con interno. E se la matriarca è difettosa, tutta la tribù ne condivide inevitabilmente il destino malato. I Middlestein, dove ipocrisia e bulimia convivono non troppo felicemente: romanzo sopravvalutato a causa di un passaparola decisamente infettivo. Meglio cercare altro nel magistrale catalogo della Giuntina.
    Giudizio: 3/5 (6)
  • 2041 di David Becchetti

    18.06.2014, di Enzo Baranelli

    Narrazione impersonale e noiosa. Una distopia fantapolitica spiegata malissimo: un misto di  fascismo con struttura sovrastatale (Europa versus resto del mondo, ma non si capisce nulla; tranquilli). Trama risibile. Stile da tema di terza media. Un libro da gettare dalla finestra sperando di centrare in testa un grillino o un fascista. Giudizio: 0/5 (1)
  • Pasolini a Villa Ada di Giorgio Manacorda

    23.05.2014, di Chiara Condò

    Una conversazione telefonica affrontata nella frescura di Villa Ada, Renzo Paris e Giorgio Manacorda che giocano a fare gli smemorati e i reticenti: il Pier Paolo Pasolini del ricordo parla attraverso la scrittura lieta di un uomo che ha sfiorato, con la sua poesia, in gioventù. Uscito in contemporanea alla mostra “Pasolini Roma” in corso a Roma a Palazzo delle Esposizioni, questo sottile Voland offre un punto di vista inedito e familiare al contempo sulla figura di un intellettuale tra i più complessi e controversi del panorama italiano. Giudizio: 4/5 (0)
  • Giudizi Universali

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