18.07
2014
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Con il romanzo epico-famigliare I giardini dei dissidenti, Jonathan Lethem ripercorre settanta anni di storia della sinistra radicale americana – dagli anni trenta fino a Occupy Wall Street, passando per la seconda guerra mondiale con tutti i suoi orrori, per gli anni sessanta e settanta intrisi di controcultura e contestazione e per il ritorno alla “normalità reganiana”.
Ambientato per lo più nei Sunnyside Gardens (complesso residenziale ubicato nel Queens, voluto…

Stati di grazia di Davide Orecchio

di Enzo Baranelli, in Letture

Un romanzo miracoloso. Lotta, amori, partenze nell’ultima opera di Davide Orecchio.
La lingua vibra per le assonanze e le ripetizioni, “Stati di grazia” di Davide Orecchio si avvicina a una scrittura musicale. L’apertura è ampia e movimentata dalle camminate di&hellip

9.07.2014 Commenta

Ovunque, proteggici di Elisa Ruotolo

di Chiara Condò, in Letture

Proprio prima di preparare la valigia per l’ennesima, sofferta partenza, ho saputo che sarebbe stato uno zio a potarmi in stazione. La macchina su cui sarebbe poi venuto a prendermi porta il privilegio dei segni del tempo, come i membri&hellip

6.07.2014 2 Commenti

La ricchezza di Marco Montemarano

di Danilo Cucuzzo, in Letture

Ci sono avvenimenti – anche casuali, soprattutto casuali – in grado di stravolgere un’esistenza. In una sera come tante del 1980, Giovanni si stava recando insieme all’amico Max a casa dei Pedrotti per guardare una partita di Coppa dei Campioni&hellip

2.07.2014 Commenta

Soltanto il cielo non ha confini di Guido Mattioni

di Danilo Cucuzzo, in Letture

A ben pensarci, i confini sono una delle cose più assurde che la mente umana abbia mai partorito, specialmente quando non sono altro che una linea tracciata su una cartina, senza tenere in alcun conto la morfologia dei luoghi e&hellip

23.06.2014 Commenta

Scompartimento n.6 di Rosa Liksom

di Chiara Condò, in Letture

“Russia follia poesia” scriveva il linguista Roman Jakobson nella raccolta di saggi omonima, legando insieme due caratteristiche peculiari di un territorio che sembra essere troppo vasto per essere raccontato così semplicemente. E Rosa Liksom, finlandese e russofila, ripropone questo trinomio&hellip

7.06.2014 Commenta

Un comunista in mutande di Claudia Piñeiro

di Danilo Cucuzzo, in Letture

Nel corso dell’estate argentina del ’76 (che per noi, da quest’altra parte dell’equatore, corrispondeva all’inverno dello stesso anno), la tredicenne Claudia Piñeiro, fra interminabili giornate trascorse a sguazzare nella piscina del quartiere in compagnia alle amiche, e la costante nonché&hellip

1.06.2014 Commenta

  • 2041 di David Becchetti

    18.06.2014, di Enzo Baranelli

    Narrazione impersonale e noiosa. Una distopia fantapolitica spiegata malissimo: un misto di  fascismo con struttura sovrastatale (Europa versus resto del mondo, ma non si capisce nulla; tranquilli). Trama risibile. Stile da tema di terza media. Un libro da gettare dalla finestra sperando di centrare in testa un grillino o un fascista. Giudizio: 0/5

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  • Pasolini a Villa Ada di Giorgio Manacorda

    23.05.2014, di Chiara Condò

    Una conversazione telefonica affrontata nella frescura di Villa Ada, Renzo Paris e Giorgio Manacorda che giocano a fare gli smemorati e i reticenti: il Pier Paolo Pasolini del ricordo parla attraverso la scrittura lieta di un uomo che ha sfiorato, con la sua poesia, in gioventù. Uscito in contemporanea alla mostra “Pasolini Roma” in corso a Roma a Palazzo delle Esposizioni, questo sottile Voland offre un punto di vista inedito e familiare al contempo sulla figura di un intellettuale tra i più complessi e controversi del panorama italiano. Giudizio: 4/5

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  • La casa tonda di Louise Erdrich

    1.11.2013, di Enzo Baranelli

    Nella cinquina finalista del National Book Award 2012 sicuramente “La casa tonda” di Louise Erdrich è il testo peggiore: un romanzo banale, privo di reale talento, costruito con mano esperta, ma indegno del premio. Pensate solo a Kevin Powers, Ben Fountain, Junot Díaz (tutti finalisti del premio, ma beffati, da qualche accademico nostalgico di “To Kill a Mockingbird”) ragionando onestamente non potrete non riconoscere la povertà della scrittura della Erdrich, relegata dall’editore italiano a un’uscita in sordina, quasi si vergognasse di lei. Una lettura sicuramente adatta a un pubblico trai 14 e i 18 anni, con temi forti, certo, ma trattati con mano lieve. Ricollocato nella letteratura per adolescenti, “La casa tonda” riconquista il suo valore. Fuori da quella categoria è un volume privo di interesse letterario. Giudizio: 2/5

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  • Giudizi Universali

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