24.01
2012
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Thor Vilhjálmsson è morto il 2 marzo 2011. Era nato il 12 agosto 1925 a Edimburgo, e nel frattempo era stato romanziere, poeta, saggista, traduttore, bibliotecario, pittore, collezionista, viaggiatore, guida turistica, judoka, pescatore. Avrebbe potuto essere anche Gesù, nel Vangelo secondo Matteo di Pasolini. Fu soprattutto un protagonista della vita culturale del suo paese, una persona di grande vitalità ed entusiasmo ancora maggiore, fino all’ultimo. L’amico e collega Guðbergur Bergsson…

Player One di Ernest Cline

di Enzo Baranelli, in Letture

“Un giorno il mondo diventerà un unico sterminato resort interconnesso, l’Ovunque“. L. Osborne, 2006. E’ un bel giocattolo, condito con videogiochi anni Ottanta, robottoni giapponesi e una dose di realismo che lo avvicina in parte al secondo e terzo episodio&hellip

22.01.2012 1 Commento

Romolo il grande di Friedrich Dürrenmatt

di Martina Finelli, in Letture

Sono le idi di Marzo del 476 e i germani sono alle porte di Roma: il ministro delle finanze è fuggito con le casse dell’erario —vuote!— per nascondere la bancarotta, gli archivi storici sono stati dati alle fiamme e&hellip

18.01.2012 Commenta

1Q84 di Murakami Haruki

di Enzo Baranelli, in Letture

Sfruttando l’assonanza fonetica giapponese tra “q” e il numero nove (kyū / キュウ),  Murakami inizia a creare la sua opera ricca di enigmi e derive fantastiche. La “Q”, come dice uno dei due protagonisti sta per “question”: il mondo,&hellip

12.01.2012 1 Commento

Nel libro della vita e altri racconti di Stuart Nadler

di Chiara Biondini, in Letture

Come già mi è accaduto molte volte, non sono d’accordo con il risvolto di copertina. Mi dicono che “Nadler è uno scrittore che non crea personaggi <normali> perché sa che non esistono persone normali”. Questa frase mi aveva molto incuriosita,&hellip

9.01.2012 Commenta

L’inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender

di Martina Finelli, in Letture

Avete presente com’è quando vi piace uno sconociuto? Lo guardate di sottecchi, pronti a cogliere ogni suo gesto, ogni suo parola, ma — cosa più importante di tutte — vi crogiolate a immaginare ogni dettaglio del suo carattere, ogni suo&hellip

6.01.2012 2 Commenti

The Angel Esmeralda: Nine Stories di Don DeLillo

di Alessandro Montagner, in Letture

Don DeLillo è un romanziere. Poche le interviste rilasciate, poche le apparizioni pubbliche (la sua timidezza è tanto leggendaria quanto fantomatica), nessun corso di scrittura creativa, nessuna delle attività collaterali tipiche del letterato statunitense. Se prescindiamo da una manciata di&hellip

30.12.2011 2 Commenti

  • L’ultimo lupo mannaro di Glen Duncan

    24.07.2011, di Enzo Baranelli

    Uno scrittore di buon mestiere. Una trama che purtroppo non cede quasi niente all’ironia e assolutamente nulla all’inventiva più visionaria. Il risultato è una pallida imitazione del capolavoro che si sarebbe potuto scrivere. Giudizio: 2/5. (1)
  • Quanti giorni dopo di lei di Julia Glass

    12.06.2011, di Enzo Baranelli

    Ennesima saga familiare che parte con i toni di una commedia leggera e poi vira verso il tragico. Niente a che spartire con lo splendido “Tre volte giugno“. Scrittura zuccherosa. Inutile e prolisso. Giudizio: 1/5. (1)
  • Piccoli eroi di Allan Gurganus

    20.05.2011, di Enzo Baranelli

    Qui sono raccolti solo tre racconti; ma bastano per capire la grandezza di questo autore. Gurganus ha una scrittura fluida e ricchissima che può passare dalla ruvidezza del ricordo, alla dolcezza di quello stesso ricordo. E’ contraddittorio e geniale in un modo che la vita non ha ancora saputo imitare. Giudizio: 5/5 (0)
  • Giudizi Universali
  • Titoli

    24.06.2011, di Enzo Baranelli

    Dopo “Il negoziatore”, “L’allieva”, “L’esecutore”, “L’attentatore”, “Il suggeritore”, “L’adepto”, “Il carnefice”, “Il divoratore” arriva L’INFORMAZIONISTA! Rizzoli è sempre un passo avanti… (0)
  • Una catastrofe del giornalismo

    14.01.2010, di tamas

    A voi studenti di discipline giuridiche che avete difficoltà a comprendere le fattispecie di reato, “Il Giornale” mostra oggi un esempio di falso ideologico. Perché non solo non è vero che il terremoto di Haiti è colpa dell’anticapitalismo, ma non è vero neanche che ad Haiti non sono capitalisti: solo che sono capitati dalla parte sbagliata del capitalismo. (0)
  • Scambio alla pari

    20.10.2009, di Antonio Pagliaro

    ULTIMORA ANSA: lo scambio alla pari chiude la trattativa: nella prossima stagione Piero Grasso guiderà la mafia, Matteo Messina Denaro l’antimafia. Soddisfatte le società. (0)
  • Bysanzino

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