15.06
2016
miniatura
Preceduto da un accuratissimo lavoro di ricerca storica sullo sciopero dei minatori avvenuto nel 1884 nella regione di Valenciennes, Germinal è stato pubblicato dapprima a puntate come feuilleton nell’84-85 e successivamente in forma di volume nell’85. Le vicende narrate, tuttavia, si situano negli anni 1866-1867: è questa una scelta di Zola che ricollega la storia che accade nel romanzo ad una miscela di fatti realmente accaduti, sia pure diversi anni…

Le vittorie imperfette di Emiliano Poddi

di Danilo Cucuzzo, in Letture

Ci sono istanti che rimangono sospesi, immobili, tanto da diventare una specie linea di confine o, nel nostro caso, un muro tra un prima e un dopo. Il concetto di “istante” è relativo, ma tre secondi gli somigliano molto. I&hellip

8.06.2016 Commenta

Il pagliaccio e la filosofia di Maria Zambrano

di Lorenzo Leone, in Letture

Un opuscoletto di poco più di quaranta pagine, ma molto interessante, lo ha fatto uscire Castelvecchi giusto un anno fa nella collana ‘Etcetera’. Ha per titolo Il pagliaccio e la filosofia e raccoglie due articoli che María Zambrano scrisse per&hellip

6.06.2016 Commenta

London Underground di Don Winslow

di Enzo Baranelli, in Letture

Il romanzo che ha dato per la prima volta fama e successo a Don Winslow è del 1991: “London Underground” è costruito intorno a una trama all’epoca usata e non originale, ma sicuramente non abusata come oggi, quando ci ritroviamo&hellip

25.05.2016 Commenta

Fiorirà l’aspidistra di George Orwell

di Silvana Arrighi, in Dissezioni

“Ultimo membro della famiglia Comstok, ventinovenne e già piuttosto muffito”, Gordon vive a Londra in un in piccolo locale il cui affitto drena una buona parte del misero stipendio settimanale di commesso di libreria, ha per vicini di casa altri&hellip

23.05.2016 Commenta

Sotto le ciglia chissà di Fabrizio De André

di Danilo Cucuzzo, in Letture

La fondazione Fabrizio De André Onlus, con la collaborazione del Centro Studi dedicato all’artista ligure presso l’Università di Siena e, naturalmente, con l’assistenza di Dori Ghezzi, ha selezionato in un unico volume le più significative fra le innumerevoli e sparpagliate&hellip

5.05.2016 Commenta

Uomini e topi di John Steinbeck

di Silvana Arrighi, in Dissezioni

But, Mousie, thou art no thy lane, In proving foresight may be vain; The best-laid schemes o’ mice an ‘men Gang aft agley, An’lea’e us nought but grief an’ pain, For promis’d joy!   I versi di Robert Burns, celebrato&hellip

2.05.2016 Commenta

  • Maestro Utrecht di Davide Longo. Da Evitare!

    23.03.2016, di Enzo Baranelli

    Il peggior romanzo italiano letto quest’anno (2016). Assomiglia a un bioccolo di polvere, qualcosa che spazzi via, e non hai neppure bisogno di dimenticare, perché mai ti verrebbe in mente di ricordarlo. Il punto più basso toccato dall’editore NN, che ci aveva abituati a ben altre prelibatezze, e invece qui cerca di rifilarvi un romanzetto privo di talento, opaco e ottuso. Giudizio: 1/5 (0)
  • Le incantatrici di Boileau e Narcejac

    8.09.2015, di Enzo Baranelli

    Dopo “I diabolici” del 1951, Adelphi prosegue la pubblicazione delle opere di Boileau e Narcejac (che trasformarono il poliziesco francese nel nuovo noir) con “Le incantatrici” (Les magiciennes) del 1957, un inedito assoluto per l’Italia che conferma l’uso leggero della penna, inclinata nelle più oniriche angolazioni per dipingere un paesaggio morale che costituisce la tela colorata su cui si sparge l’inchiostro e il sangue del noir, come è stato concepito, poi, dai maestri: Manchette, Leonard e Crumley. “Avevano occhi da bambola, scintillanti di vita, ma privi di profondità, occhi fatti di una materia misteriosa, incantevoli come gioielli, non offuscati da nessun pensiero“.
    Boileau – Narcejac, Le incantatrici, pp. 198, 18 €, Adelphi Edizioni, 2015. (0)
  • I Middlestein di Jami Attenberg

    3.09.2014, di Chiara Condò

    Ritratto di famiglia ebrea americana con interno. E se la matriarca è difettosa, tutta la tribù ne condivide inevitabilmente il destino malato. I Middlestein, dove ipocrisia e bulimia convivono non troppo felicemente: romanzo sopravvalutato a causa di un passaparola decisamente infettivo. Meglio cercare altro nel magistrale catalogo della Giuntina.
    Giudizio: 3/5 (6)
  • Giudizi Universali

Altri post