FalettiDopo gli strepitosi successi dei thriller “Io uccido”, “Niente di vero tranne gli occhi” e “Fuori da un evidente destino”, Giorgio Faletti si conferma il più grande scrittore europeo con un nuovo thriller ambientato nella Grande Mela, New York. “Troppo sangue per il tenente Jack” è una storia tenebrosa, densa di delitti, brividi e misteri che non lascia ai lettori un attimo di respiro.

Tutto ha inizio con l’efferato assassinio di Jerry Jordan, un pilota d’elicottero che trae ispirazione per le sue acrobazie aeree dall’uso di stupefacenti. A questo, fanno seguito altri due omicidi misteriosi: lo stilista Franco Versaci e il pittore Keith Aringa. Nel frattempo, un DJ di Radio New York Centrale, Johnny Douglas, riceve una strana telefonata. E’ l’assassino, che si presenta come Linus perché i fumetti di Linus sono la sua passione segreta. Johnny pensa a uno scherzo, ma il giorno dopo tocca a un pilota di Formula Uno: lui e la sua compagna vengono trovati orrendamente mutilati.
L’assassino, Linus, continua a chiamare la radio e ogni volta annuncia un nuovo omicidio. “Lo tenga incollato a quel fottuto telefono: servono almeno tre minuti per intercettare la chiamata” suggerisce la polizia, ma il killer è sempre più veloce (al massimo al minuto 2:58 chiude il telefono). Il DJ Johnny Douglas, che era in Vietnam coi Marines ed è reduce dall’Iraq, si allarma. Anche perché il serial killer gli lascia un messaggio cifrato che indica in Chantal il suo prossimo bersaglio. E Chantal è l’amante del DJ. Come farà il DJ a proteggere Chantal senza far capire nulla alla moglie?
Johnny è disperato e chiama in aiuto il fratello Jack, ex tenente del NY Police Department. Jack, sentita la storia, pronuncia la splendida battuta che dà il titolo al romanzo: “Troppo sangue”.
Il serial killer, braccato dai due, però non si ferma e poco dopo colpisce una giovane ereditiera senza scrupoli. Chi sarà la prossima vittima? Tutto fa pensare a Chantal, l’amante del DJ. A questo punto, però, entra in scena Naomi Martini, un personaggio che sembra in grado di dare una svolta all’intricata vicenda. Naomi è una poliziotta italoamericana, cieca a causa della violenza di un boss della malavita macedone, che in tormentate visioni rivive le scene dei delitti con gli occhi delle vittime. Johnny e Jack confidano in lei. Nella lunga caccia al serial killer, Johnny è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso, e con un passato scomodo e oscuro che torna a esigere il suo tributo di sangue.

Le 875 pagine di “Troppo sangue per il tenente Jack” sono un continuo susseguirsi di colpi di scena sullo sfondo della metropoli più metropoli del mondo, dove tutto è accaduto e dove tutto può accadere.

Ancora una volta Giorgio Faletti regala agli amanti delle emozioni forti una lettura che appassiona e sorprende. Grande tensione, personaggi ben caratterizzati, perversioni e debolezze umane sono gli ingredienti di una trama geniale dal ritmo serratissimo sullo sfondo di una megalopoli simbolo del tempo presente.

Giorgio Faletti, Troppo sangue per il tenente Jack, Baldini Castoldi Dalai

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18 Commenti »

  1. Emanuele il April 19, 2007 10:48 am

    La frase che hai citato è davvero meravigliosa! Adesso mi costringi a leggere tutte le 875 pagine per vedere se c’è davvero.

  2. c.r. il April 19, 2007 11:25 am

    otto e mezzo. Con ottocentosettantacinque pagine vengono fuori otto romanzi e mezzo!

  3. Giovanni Re il April 19, 2007 12:17 pm

    L’ho cercato ovunque, è esaurito! Mi hanno detto che è già in ristampa e che arriva in settimana. Speriamo, non vedo l’ora di leggerlo.

  4. matteo il April 19, 2007 12:20 pm

    l’ho letto… sono sempre incuriosito da faletti… Io uccido è un gran libro, gli altri non male… 875 p. sono troppe, andava tagliato, ma faletti si dimostra sempre bravo a creare tensione…

  5. a. il April 19, 2007 12:41 pm

    che trama e che ritmo, Faletti e’ proprio uno scrittore di razza. Peccato solo aver gia’ letto tutte queste anticipazioni, che’ il gusto scema.
    ps: se il libro e’ esaurito, altri lo sono di piu’ ;-)

  6. Roberto Chilosi il April 19, 2007 2:52 pm

    faletti e’ lo stephen king italiano. :-))
    che abbia anche lui schiere di ghost writer?

  7. c.r. il April 19, 2007 4:16 pm

    Macchè ghost writer! Lui moltiplica le parole, nel suo piccolo è un grande mago della scrittura.

  8. stefano il April 19, 2007 5:11 pm

    bah, ghost writer o meno, faletti con Troppo sangue ha superato di gran lunga king, a mio avviso

  9. Sauro il April 19, 2007 5:11 pm

    Concordo con con Matteo: anche in me Faletti crea tensione, anzi no, non tensione, ho sbagliato: invidia. Sai la faccenda che ha fatto milioni di euri e ha la villa all’Elba, queste cose qui.

  10. c.r. il April 19, 2007 6:04 pm

    Beh! in effetti sembra che scrive stando comodo e forse è per questo che si dilunga un po’ nelle descrizioni. Mi hanno regalato l’ultimo, però un po’ per il tempo un po’ perché… non so, l’ho guardato così, ho letto solo qualche pagina e mi sono un pochino stufato e adesso fa la sua bella figura sullo scaffale. Forse se avesso letto tutto, nell’insieme avrei potuto dare un parere sull’autore, ma chi ce la fa a leggere tutte quelle pagine! adesso questo qui nuovo se me lo regalano lo cambio con due o tre.

  11. Fausto Amedei il April 19, 2007 6:23 pm

    Io di Faletti sono affezzionato lettore. Purtroppo questo libro oggi lo cercato ma non lo potuto trovare in libreria. Non c’è ne nemmeno una copia rimasta!

  12. Sauro il April 19, 2007 6:50 pm

    Fausto, noi non ci se lo immaginava mica che tu stavi lettore a Faletti: ci hai imparato una cosa nuova! Grazzie! :-D

  13. Ester Moidil il July 15, 2007 11:51 am

    Ah ah ah. Non respiro più dalle risate. Chi è che esaurito?

  14. Yvonne il July 8, 2008 2:51 pm

    Ho letto tutti i libri che ha scritto faletti: “Io uccido”, “Niente di vero tranne gli occhi”, “Fuori da un evidente destino” e “pochi inutili nascondisgli”, e sinceramente è la prima volta che sento parlare di questo suo nuovo libro “Troppo sangue per il tenente Jack”,ed ovviamente non ho avuto modo di leggerlo, ma da quello che ho letto dalla recenzione scritta qui sopra a me sembra solo un miscuglio dei primi tre libri….non so se lo comprerò….mah!

  15. Antonio Pagliaro il July 8, 2008 4:58 pm

    @Yvonne
    Invece te lo consiglio, è un libro molto bello.

  16. cav. Marcello Stacchia il July 9, 2008 11:50 am

    giovanotto Yvonne, si vergonii! non si dice recenzione, ma recinzione! e vergonia anche agli altri giovanotti che fanno mostra di strafalcioni: la lingua itagliana è un valore, che credete!

    e sappia, caro Yvonne, che se lei ha letto tutti i libri che ha scritto Faletti, il qui presente cavaliere bello ha scritto tutti i libri che ha letto Faletti! e non so che è meglio! si informi!

    voglia accettare i sensi della mia stima e simpatia.

    suo,

    cav. Stacchia

  17. Bruno Ballardini il July 9, 2008 2:57 pm

    Esimio Cav. Stacchia,
    se ho inteso bene Lei ci suggerisce la lettura del libro di Faletti?

    Con immutata stima.

  18. cav. Marcello Stacchia il July 9, 2008 5:09 pm

    caro giovanotto bello,

    la sua domanda tradisce una sconcertante ignoranza delle opere edite dal sottoscritto, e solo per questa in altri tempi ella sarebbe stato esposto alla pubblica gonia per giorni e giorni, con diritto alla frusta in capo a chiunque ne avesse volia!

    ma purtroppo viviamo in tempi di pance piene ed anime belle, dove sono tutti bravi a pontificare, che qualunque cosa fai tutti lì a giudicare, e io qui, e io lì, e la squadra non gioca, che poi respiri aria di sfiducia… ma, come insegna il nostro grande storiografo Luca Luciani, tutte cazzate!

    ma sarò generoso, e le volio offrire una seconda scians: si vada a rileggere queste paginette http://edizionistacchia.splinder.com/post/13184306 e vedrà quanto abbiamo fatto noi perché la fiamma della grande letteratura non si estingua! vergonia!

    ricambio i sentimenti di stima, ai quali associo il vivido ricordo dell’uomo prima che dell’artista.

    suo

    cav. Stacchia

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