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Times New Roman 18 interlinea 2,5

di Filippo Bologna

VeltroniIl nuovo romanzo di Walter Veltroni

E’ tardi quando Manlio Fresconi, un critico cinematografico del Messaggero esce dalla redazione. Ha appena recensito un film di Muccino che ha incassato 80 milioni di euro, con Scamarcio nei panni di un giovane seminarista che appende rosari su un lampione a Castel Sant’Angelo e Faletti in un gustosissimo cameo di Papa Ratzinger.
E’ la sera di Manchester-Roma, gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League e Fresconi non si perderebbe la partita per niente al mondo. Roma deserta. Non una macchina a violare il silenzio (provvisorio) della citt eterna.
Ma l’Esseacca cinquanta di Manlio Fresconi non ne vuol sapere di partire. Poco male, prender un taxi e l’indomani rottamer una volta per tutte quel vecchio scooter Euro 1. Quello che conta ora arrivare a casa in tempo per il fischio d’inizio. Ma di taxi a Roma, purtroppo, nonostante il volentoroso decreto Bersani e le rassicurazioni del sindaco sul rilascio di nuove licenze, non ce ne sono. Fresconi s’attacca al cellulare come una belva e chiama il 3570. Un disco gira indifferente con una sdolcinata melodia anni ’80 (“Ascooltaaaamiiii… uaneuaneuaneforrever…”*, canta la voce registrata “Te sto a ascolt!” replica incazzato il Fresconi). Alla fine, dopo un’attesa snervante di venti minuti, quando ha ormai esaurito il credito del cellulare una signorina annoiata gli annuncia l’arrivo di Zara 36 in dieci minuti. La partita ormai iniziata ma Fresconi non si perde d’animo e cerca di mantenere la calma. “La maggica” se la star cavando egregiamente anche senza di lui. Arriva Zara 36. Manlio monta, eccitato dal pensiero della partita e in astinenza da telecronaca chiede incautamente al tassista – che sta sentendo alla radio Aldo Forbice che come al solito non fa parlare i suoi ascoltatori – se si pu girare su radio uno che c’ la partita della Roma. Ma il tassista un pericoloso laziale con precedenti penali e lo corca di botte abbandonandolo come un cane sul ciglio della strada. Fresconi malconcio si trascina per le le periferie appena riqualificate dalla nuova giunta quando viene aggredito da una baby gang di rumeni che lo prendono a gavettonate, gli fanno lo schiaffo del soldato e le foto col cellulare e lo spogliano di tutti i suoi averi lasciandolo in mutande sulla Salaria. Alla fine per fortuna si ferma una macchina e lo fa salire: Sircana! un vecchio compagno d’universit che ha fatto carriera nel partito. Manlio gli chiede uno strappo ma Sircana ha altri programmi…
Sebbene dolorante, Fresconi, riesce a raggiungere casa a piedi. Fa per girare la chiave ma trova la porta aperta e la luce accesa. In casa c’ un terrorista pentito che ha bisogno urgente di sfogarsi e di farsi intervistare da un giornalista sul tramonto delle ideologie e sul fallimento della lotta armata dal settantotto all’ottantanove. Fresconi vorrebbe almeno vedersi gli ultimi scampoli di partita, ma non riesce a liberarsi del terrorista e deve rassegnarsi ad intervistarlo.
Il terrorista in lacrime lascia la casa solo a tarda notte, con la speranza che l’instant-book che ne verr fuori entri in classifica e venda pi dell’ultimo libro di Cesare Battisti. Giusto in tempo per Studio Sport: Manlio si precipita in salotto e accende la tv per godersi, finalmente, dopo una giornata di merda (diciamolo), la sintesi di Manchester-Roma.

Veltroni con un prosa ariosa – molto ariosa – (l’intero romanzo ammonta a 38 pagine) anche in virt della generosa interlinea e del vistoso carattere tipografico scelto dal sindaco per venire incontro alle esigenze degli ipovedenti, s’inserisce nel solco del miglior cinema americano moderno (Da Scorsese a Coppola passando per il primo Jarmush e un certo Peckinpah) e costruisce una vicenda molto compatta e densa che se ne sbatte della verosimiglianza e brucia tutta la benzina dell’azione nell’arco diegetico di poche ore. Ma non si tratta solo di un vagabondaggio romanzesco per una Roma flaianesca e felliniana, di un Taxi driver pizza e fichi o di un Prima di mezzanotte all’amatriciana. No, Times New Roman 18 Interlinea 2,5 una vera e propria anabasi psicologica, una cruda epopea metropolitana; romanzo dotto e al contempo popolare, per lo meno nell’accezione pi coatta e pasoliniana, Times New Roman 18 interlinea 2,5 di certo meno esile di quel che il titolo vorrebbe dare ad intendere. Insomma, un’opera insindacabile, il romanzo pi maturo e compiuto dell’autore. Ancora una grande prova di Veltroni. Come quella della Roma a Manchester.

Times New Roman 18 interlinea 2,5, Veltroni Walter, Campidoglio Editore, euro 16 (pu circolare anche col blocco del traffico).

* Melodia di attesa del radio taxi 3570 di Roma (testuale)


9.05.2007 11 Commenti Feed Stampa