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Novità in libreria: Bruno Vespa
Finalmente in libreria, edito da Mondadori, il nuovo libro del brillante giornalista Rai: “Storia d’Italia vista da Cogne” è uno splendido affresco della storia del nostro Paese. I preziosi contributi del senatore Andreotti, assolto dalle accuse di mafia, e le postfazioni di Alba Parietti, Carlo Taormina e Giulia Bongiorno ne fanno un’opera imperdibile.
Nell’opera, Bruno Vespa, dal punto di vista di chi conosce e non teme i potenti, ci racconta la storia d’Italia da un osservatorio privilegiato: il paese di Cogne. La storia raccontata dal grande giornalista, con il piglio del cronista di razza, è una lunga cavalcata lungo tutti gli avvenimenti che hanno fatto il nostro Paese: Adamo ed Eva, l’uomo di Neanderthal, Giulio Cesare, Garibaldi, Mussolini, piazzale Loreto, la nascita della Repubblica, piazza Fontana, Aldo Moro, la caduta del Muro, Tangentopoli, l’assoluzione di Andreotti dalle accuse di mafia, il delitto di Cogne, i colloqui fra Berlusconi e Bush, il G8 di Genova, la guerra in Iraq e lo sbarco su Marte.
L’autore, che da quasi dieci anni conduce con successo Porta a Porta, ricostruisce in presa diretta e con rigorosa puntualità, attraverso molti particolari inediti, tutti questi avvenimenti cruciali per la vita nazionale, con l’ausilio delle straordinarie testimonianze di Giulio Andreotti, che, particolare che l’autore ama sottolineare, è stato assolto dall’accusa di mafia.
Con il consueto stile secco e immediato, Bruno Vespa ha anche intervistato Prodi e Berlusconi, e ne ha raccolto i progetti sulla nascita, a sinistra, del Partito democratico e, a destra, del Partito della Libertà. Entrambi hanno tenuto a sottolineare l’importanza di un uomo come Andreotti, ingiustamente accusato per anni dalle toghe rosse, nelle istituzioni della nostra Repubblica. Spicca, in queste pagine, il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che parla della sua elezione, della volontà di tenere unito il paese e dell’assoluzione di Andreotti.
L’autore, poi, dedica due intensissimi capitoli alle elezioni più drammatiche della nostra storia, quelle del 2006, e uno dei capitoli finali alla ricostruzione della vicenda Telecom, basata su testimonianza di prima mano: ne parla Valeria Marini che ha ben tre schede Tim.
Sullo sfondo di questo magnifico affresco della storia nazionale, è ricostruita anche la storia dell’America. Una ricostruzione puntuale, precisa, originale, che si giova del contributo dell’americana Clarissa Burt.
Cogne è anche il pretesto per domandarsi: perché l’odio è stata la tragica forza motrice del secolo passato e rischia di esserlo anche di quello presente? Perché? Bruno Vespa spazia dalla storia ai più ampi confini della cronaca e risponde con grande brillantezza al quesito, coadiuvato dalle testimonianze di Giulio Andreotti, assolto dalle accuse di mafia, sul delitto di Cogne e da una puntualissima analisi dello psichiatra Paolo Crepet.
Gustosissimo il capitolo in cui Vespa, con l’aiuto del senatore a vita assolto dalle accuse di mafia, ci racconta che cosa si dicono a quattr’occhi Berlusconi, protagonista del nuovo miracolo italiano, e Bush. Lì dove si percepisce, fra le barzellette e le battute, che a un occhio sbadato potrebbero persino apparire volgari, la grandezza politica dei due statisti. Solo i grandi statisti, infatti, suggerisce l’autore, sanno discutere con tale leggerezza dei più grandi temi sociali.
In appendice, infine, Vespa ci racconta la tragedia dell’11 settembre e ci propone una ricostruzione degli incidenti con cui bande armate di terroristi hanno funestato il G8 di Genova.
Imperdibili poi le tre postfazioni. Nella prima Alba Parietti ricostruisce la guerra in Iraq da un osservatorio privilegiato: casa sua. Nella seconda l’avvocato Giulia Bongiorno approfondisce le ragioni dell’assoluzione di Giulio Andreotti e ne ricostruisce la vicenda umana di persecuzione da parte della malagiustizia rossa. Nella terza, finalmente l’avvocato Taormina rivela il vero colpevole del delitto di Cogne: lo stesso Bruno Vespa, unico ad avere un movente.
Bruno Vespa, Storia d’Italia vista da Cogne, Mondadori, € 23,50, 882 p., rilegato. Edizione con cofanetto da collezione € 39,90.
18.06.2007 8 Commenti Feed Stampa
8 Commenti
CommentaCrepi l’avarizia. Prendo il cofanetto da collezione. Solo il cofanetto.
:-DDDDDDDDD
Spettacolare !
Giovanotto,
noto con piacere che date spazio alle meritorie opere dell’illegittimo figlio del compianto Duce.
Ah… ricordo il piccolo Bruno, all’eta’ di tre anni che zompettava allegro, vestito da balilla, vicino al Duce… e quante sberle gli rifilava il buon Benito a quel piccolo mostriciattolo! Ah, ah, ah!!!
Ricordo ancora la confidenza che mi fece Mussolini riguardo al piccolo Vespa: “Cavaliere” mi disse “Quel piccolo sgorbio e’ figlio mio… devo smetterla di ingropparmi qualunque cosa respiri!”.
Si riferiva alla scarsa avvenenza della madre del Vespa, concupita in un raptus di lussuria.
Ma tant’e'…
Cordialmente,
Cav. Marcello Stacchia
Piuttosto, Cavaliere, mi stupisco di come la sua spettabile casa editrice si lasci sfuggire tali opere lasciandole alla ben meno prestigiosa stamperia di Segrate.
Giovanotto,
che vuole? Il compianto Duce mi diceva sempre, riferendosi al figliolo illegittimo: “Cavaliere, non assecondi quel piccolo mentecatto!”.
E’ una sorta di debito d’onore verso il grande statista.
Cordialita’,
Cav. Marcello Stacchia
più che cofanetto, una còfana.
Ma neanche un accenno al prossimo film di Sorrentino sulla via del senatore a vita assolto dalle accuse di mafia in virtù della prescrizione? Che so, un paragrafetto intitolato “Andreotti, nuovo mattatore”? Dai…
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