Essere di destra o di sinistra non dipenderebbe dalla nostra volontà - o dall’educazione ricevuta - ma dal corredo genetico. Progressisti - o conservatori - quindi si nascerebbe, quindi, e non si diventerebbe. Dal Corriere.it Il caso Bondi manda in crisi gli scienziati: geni confusi o semplice ritardo?
Siccome che lo avevano inquisito per falso in bilancio, quando era al governo si è fatto una legge apposta che cancellava il reato. Adesso che ritorna al comando, spero che qualche procura inquisisca Silvio per aver scaricato musica da internet: la cosa mi farebbe stare un pochino più tranquillo.

strategiaUn giovane va a trovare lo zio in una casa di riposo portando con sé una borsa della compagnia aerea brasiliana Varig. Nei viali incontra per caso Tomaso Utimpergher, un vecchio professore su una carrozzella a motore. Il primo incontro è un incontro di sguardi. Solo la seconda volta, parleranno. Utimpergher, sempre vestito di bianco, è ossessionato da una storia legata al Brasile. Fra i due nasce uno strano rapporto. Il giovane, fra curiosità e ammirazione per il professore, decide di aiutarlo: cercherà a San Paolo un uomo di cui Utimpergher conosce solo il nome, Franco, e che è all’origine della sua ossessione.

Comincia così una avvincente storia, a metà fra il giallo e il romanzo d’avventura, impossibile da mollare. Una storia che non delude fino all’ultima riga. Una storia che, alla bellezza della scrittura di Alberto Ongaro, associa una profonda dimensione etica. Un romanzo così etico che Berlusconi non lo capirebbe, e che, una volta che qualcuno glielo avesse spiegato, commenterebbe: “boh, a me m’è sembrato solo un pirla”.

“La strategia del caso” di Alberto Ongaro è un breve romanzo di cui si è parlato poco e nulla, difficile da trovare in libreria, pubblicato da un editore piccolo (Aragno). Un romanzo che su IBS non ha nemmeno la copertina. Misteri dell’editoria: Ongaro è un grandissimo scrittore e questo è un romanzo splendido. Leggetelo.

Ogni volta che Repubblica.it ricarica la pagina, Pier Azzurro Casini ha cambiato idea.

NevermindMi è venuta voglia di sentirli di nuovo. Ogni tanto mi capita con i gruppi che ho amato. Vado a cercare fra i miei cd. Il primo che trovo è Nevermind. Guardo la copertina con il neonato che nuota sotto un’acqua di un celeste artificiale e paradisiaco. Lo metto su. Alzo il volume. Stereo a palla. Partono i bassi. Che venga pure a lamentarsi la vecchia stronza del terzo piano.
Mi ricordo di dieci anni fa. No, era di più, di quando avevo i capelli lunghi e pogavo come un dannato. Sudavo. Davo di gomito. Prendevo spintoni. Li restituivo. E avevo in corpo una dose di alcol da campionato mondiale dell’etilometro.
Ora sono diverso. Però mi torna improvviso il desiderio di farmi una canna. Chi sa se mi è rimasta un po’ d’erba dall’ultima volta? La cerco. Serata Nirvana in tutti i sensi stanotte.
Trovo un altro cd: In Utero. Levo Nevermind e lo metto su.
Sandra mi torna in mente dal nulla.
Stava con uno che veniva a scuola con me. Mi piaceva un casino al liceo e ogni tanto anche lei buttava un’occhiata nella mia direzione. Ma intanto s’era incatenata a quel tipo, una storia di quelle cominciate a tredici anni.
Era bionda Sandra, gli occhi neri che parevano due pozzi senza il fondo. Ed era una fighetta, Sandra, di quelle vestite a tiro, mai un capello fuori posto, un jeans strappato, una maglietta macchiata di dentifricio. Però quando sentiva i Nirvana partiva di testa anche lei, come me. Continua a leggere

Che di giorno si suda, ha dichiarato il colto Mastella, aggiungendo poi: “è un verso del grande poeta spagnolo Neruda, premio Oscar della letteratura”.

ratzingerL’autore: Padre Michael Ratzinger, attualmente cardinale di Magonza nonché Venerabilissimo Rettore del “Pontifizio Istituto degli Studi per la Procreazione senza Alcun Fisico et Immorale Contatto”, è il cugino del più noto Joseph, il suo superiore.

Michael nasce in Olanda ad Amstelveen da Rudolf Ratzinger, ingegnere aeronavale tedesco e da Cocò Paramaribo, attrice e lapdancer del Suriname.

Michael cresce nella spensieratezza, privo di qualsivoglia condizionamento morale, ideologico e religioso. Gioca con passione a calcio (per pochi mesi si trasferirà addirittura in Italia per giocare in una piccola e squallida squadra di Milano) ma i risultati sono assolutamente modesti, se non addirittura sconfortanti.

La folgorazione che cambia la vita del giovane Michael avviene durante una trasferta a Roma quando, mandato per l’ennesima volta in tribuna dall’allenatore, Michael decide di visitare la città eterna; Una serie di disavventure lo aspettano: dinanzi alla Fontana di Trevi, per sbaglio, viene dipinto di rosso da un gruppo di esagitati futuristi, al Colosseo viene molestato da un improbabile centurione che abusa del suo corpicino con un gladio di plastica, a Piazza di Spagna viene riconosciuto da un gruppo di tifosi della sua squadra che lo ringraziano a modo loro per le prestazioni agonistiche fornite: due costole rotte ed un dente spezzato. Continua a leggere