Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Letture > Kafka sulla spiaggia: il Murakami minimo

Kafka sulla spiaggia: il Murakami minimo

di Antonio Pagliaro

kafka sulla spiaggiaKafka sulla spiaggia un’opera mondo che racconta due storie parallele: quella di un ragazzo di quindici anni, Kafka, troppo maturo per la sua et, che scappa dal padre e dalla sua profezia edipica, e quella di un ingenuo vecchio, Nakata, che parla di s in terza persona. Entrambi partono da Tokyo per il sud del Giappone, il romanzo narra i loro viaggi.

Kafka sulla spiaggia Murakami: il romanzo scritto (e tradotto) benissimo, molti personaggi sono interessanti, la tecnica dei capitoli alternati affascinante e le pagine iniziali sono eccellenti.

Eppure, e mi spiace dirlo perch ho amato quasi tutta l’opera dello scrittore giapponese, l’insieme non funziona. S, vero: ci sono molte pagine di grande letteratura e le surreali conversazioni di Nakata sono deliziose. Ma sono comunque troppe le divagazioni, non sempre coinvolgenti e spesso troppo lunghe, le storie irrisolte, le lunghe conversazioni di filosofia spicciola. A volte, appare un fastidioso spirito da New Age de’ noantri che sembra venire dalla profezia di Celestino.

La lettura d “l’impressione che Murakami stia scoprendo la storia insieme a noi, viaggiando sulle tracce di Kafka e Nakata” (dalla quarta di copertina). E’ vero, ma lo un po’ troppo. E malgrado questo, e malgrado avvengano cose lontane dalla realt, malgrado molto della storia sia su un piano onirico, il tutto comunque quasi sempre prevedibile. Raramente, quando Murakami chiude un capitolo delle storie alternate di Kafka e Nakata, il lettore si chiede: che succeder al prossimo? Perch quasi sempre lo intuisce.

Molte, troppe cose, rimangono irrisolte, e non le cito per non rovinare la lettura a chi voglia intraprenderla. Non sempre l’ambiguit genio. In questo libro, certamente no. Alcuni personaggi sono incomprensibili: la bellissima prostituta che fa sesso citando Hegel, ad esempio. Altri diventano didascalici fino a essere insopportabili: Oshima sembra sapere tutto e lo racconta.

In questo romanzo la grande abilit di Murakami di incorporare nella storia elementi fantastici o onirici con maestria, fare sembrare l’uomo pecora uno di noi, sembra perduta. Tuttavia, rimane forse un modo per apprezzare Kafka sulla spiaggia: aprire una pagina a caso e leggerla come fosse una poesia. Allora s. Ma il plot distribuito sulle oltre cinquecento pagine, duecento certamente superflue, diventa rapidamente noioso.

Atteso per un lunghissimo tempo, Kakfa sulla spiaggia il punto pi basso di Murakami, una delle pi grandi delusioni letterarie dell’anno.


26.03.2008 24 Commenti Feed Stampa