Jul
7
Il sito La Privata Repubblica dell’amico Leonardo Bianchi ha pubblicato stamattina una finta intercettazione di una conversazione fra Berlusconi e Confalonieri. La finta intercettazione era verosimile ma, a un’analisi attenta, palesemente falsa. Era un eccellente pezzo di satira.
Il sito Dagospia, poco attento, la prende per vera. Ne parla prendendone le distanze e non linkando La Privata Repubblica.
La notizia della falsa intercettazione è quindi ripresa da Adnkronos: “Comincerebbero a circolare online presunte intercettazioni telefoniche (…) A darne notizia è il sito ’Dagospia’, curato da Roberto D’Agostino, che ha scelto di autocensurarsi e non rivelare l’indirizzo del sito. ’Sito -si legge sopra un grande punto interrogativo- mette in rete la telefonata Cav.-Fidel (prima o poi doveva accadere); intercettazione sull’utenza di Confalonieri - 23.04.08 / durata: 8:49 minuti e Dagospia si autocensura’.
Successivamente, a quanto apprende l’ADNKRONOS, l’intercettazione alla quale si riferiva il sito curato da Roberto D’Agostino sarebbe chiaramente falsa. ’Ormai e’ scoppiato quello che tutti potevano immaginare. Ciò che viene fatto oggi per goliardia viene preso per vera. E’ talmente andata avanti questa realtà di pornocrazia, tra sesso e politica, che non si riesce più a distinguere tra il vero e falso’, osserva D’Agostino, che a breve annuncerà la palese infondatezza del testo dell’intercettazione pubblicata su un sito registrato alle Antille, il cui indirizzo on line non è stato rivelato”.
Le “Antille” presso cui sarebbe stato registrato il sito è la società Aruba.it di Arezzo.
Leonardo Bianchi scrive a Dagospia: “Sono il responsabile di La Privata Repubblica. L’intercettazione è chiaramente falsa, vorrei una piccola puntualizzazione prima di trovarmi folle inferocite sotto casa. Grazie“.
Il re del buongusto D’Agostino, autore di Dagospia e del sito porno Dagosex, risponde: “Chiaramente? Mah, mica tanto. Comunque, tale manciata di cattivo gusto la riservi per i suoi amici più intimi“. Non toglietegli gli scoop se no si arrabbia.
Interviene il principe del foro Ghedini: “Si tratta con assoluta evidenza di un falso plateale completamente inventato e surrettiziamente costruito“. Lo riprende il Corriere della Sera. La strategia è intimidatoria: lo quereliamo. Ma se è un “falso plateale” quale il motivo della querela? Perché lui è un ragazzino senza soldi e voi una banda di avvocati miliardari?
L’Adnkronos batte una nuova notizia: “A quanto apprende l’ADNKRONOS, la magistratura romana sarebbe in procinto di oscurare il sito, registrato alle Antille, che ha pubblicato il testo di una falsa telefonata tra Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri”.
Passa qualche minuto e, incredibile ma vero, qualcuno (la Procura di Roma?) oscura il sito La Privata Repubblica che, al momento, non è più visibile. Non sono chiari i motivi, la scritta che appare è “Sito web in manutenzione”.
E’ una azione intimidatoria indegna di un paese civile. Il pezzo di Leonardo Bianchi, che io ho letto, era un intelligente pezzo di satira e non conteneva nulla di diffamatorio. Sono solidale con Leonardo Bianchi e invito chi mi legge a riprendere la notizia, denunciando lo scandalo di un sistema che sta iniziando a cancellare anche le più elementari libertà.
Berlusconi vada sereno alle Olimpiadi di Pechino. Si sentirà a casa.
10 Commenti »
Non ci piacciono gli anonimi, come non ci piacciono le e-mail fasulle. Sebbene a volte siate capaci di grande creatività, evitate commenti a nome di Tizio, Friz, Marz con mail tipo tizio@tizio.it, no-mail@antani.it, grevio@budrillo.uk.co.tar.zap. Non gradiamo, grazie.
Assurdo. Io però non riesco a trovarla in rete (ne avevo letto prima sul Corriere e poi, con stupore, qui su Cb). Solidarietà a Leonardo e speriamo che la faccenda si concluda per il meglio (cioè con un ritrovato senso del ridicolo da parte di chi vorrebbe querelare), perchè sennò sarebbe un bel guaio.
Andiamo.
Il pezzo può piacere o meno.
Può sembrare volgare agli stomaci più delicati (ma il fatto che sia stato preso per buono è significativo, a quanto pare l’opinione comune attribuisce al finto intercettato certo modo di pensare e certo modo di fare), ma che fosse uno scherzo era evidente.
Solo un sito giornalistico dello stampo di dagospia poteva rilanciare la “notizia” come vera.
Poi le dichiarazioni roboanti…
Tutta la vicenda fa concorrenza a Totò su la7.
Francamente non so chi faccia più ridere.
come dire: tanto rumore per nulla
Clamoroso, l’amico fedele interviene:
Quella telefonata c’è stata veramente!
Il fatto che il pezzo sia stato preso per vero è il più grande complimento che si possa fare all’autore. Meglio di qualsiasi testo di Luther Blissett. Meglio perfino di Wu Ming. Poi, perché scandalizzarsi? È questa la realtà dell’informazione oggi. Non solo andrebbe abolito l’ordine dei giornalisti, ma andrebbe abolita anche la libertà di stampa. E non lo sostengo solo io, ma anche Zencovich.
…e credo anche il Cav. Stacchia, nevvero?
per me leonardo bianchi è un genio! peccato si sia bruciato con un argomento a dir poco “scottante”. Ma il ragazzo ha del talento e sarebbe bene si sapesse.
Lo ringrazio per avermi fatto scoprire il vero D’Agostino, boccalone, ma livoroso.
Come si fa a credere che l’intercettazione sia vera se il sito è dichiaramente un sito di “disinformazione”? Come si fa a pensare che Aruba.it stia alle Antille?
E poi fa pure il moralista… dalle sue parti si dice paraculo!
non ho parole…
Giovanotto,
Dagospia ha giocato sporco anche con noi: ha tentato di scipparci gli scoop su Padre Fedele!
Per fortuna al Cavaliere non la si fa sotto il naso: VERGONIA!
Cordialmente,
Cav. Marcello Stacchia
Che Leonardo Bianchi abbia del talento, questo è indubbio. Anzi, il vero peccato è che sia stato scoperto così, senza tener conto del resto, di tanti articoli scritti su temi altamente impegnativi, affrontati con un’ironia e una raffinatezza da invidia. Ed ora rischia di esser visto come il ragazzino che si è inventato un’intercettazione su ciò che sta arrovellando i cervelli di quasi tutta Italia. Che poi, rendiamoci conto dello squallore.. E’ satira, è pura satira. C’è chi ci arriva e chi no. Questione di intelligenza.