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Etichette e cose

di Loreppina Eccetera

Cose: leggo su un blog dell’invenzione di una nuova etichetta: il post-noir, per quegli autori che si sentono costretti nella gabbia del noir e ne vogliono fuggire. Sono assai perplessa. Intanto la proposta viene da un blog che una volta ha detto male di Saviano. Gi basterebbe questo. E poi, non pare assurdo anche a voi che uno scrittore possa autodefinire la sua opera? Ergersi a critico letterario di se stesso! Quella di Montanari mi sembra una malriuscita operazione di marketing. Io diffido sempre delle discussioni su generi e post generi, per di pi poi quando in queste discussioni non si sente la necessit di ascoltare la voce di una donna, cos facendone di fatto un recinto maschilista. Ne parla anche il sempre ottimo Giuseppe Genna.

Altro: il nuovo romanzo di Wu Ming si intitola Altai e arriva in libreria fra poco. Si inserisce a pieno titolo nel filone Ni Italian Epic, geniale etichetta inventata proprio da Wu Ming 1, etichetta nella quale vanno inseriti anche Manituana e Gomorra. Andrebbero infatti letti insieme. Ho le bozze, le leggo ed d’obbligo un poi vi dico.


23.10.2009 8 Commenti Feed Stampa