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La voce dei libri di Matteo Eremo

di Chiara Condò

La-voce-dei-libri_rUndici strade per fare libreria oggi” è il sottotitolo di questo volumetto curato da Matteo Eremo, e che la Marcos y Marcos pubblica in un momento in cui risulta indispensabile ripensare alla libreria come luogo fisico di proposte ed emozioni. E ovviamente non è un caso che a pubblicare una simile raccolta di exempla sia proprio una casa editrice indipendente; dimostrazione, neanche troppo sottile, che le librerie slegate da un brand debbano vivere in simbiosi con le loro sorelle editrici.
Tracciando un percorso che da Milano termina a Palermo, i luoghi che vengono proposti hanno, in comune, un tratto fuori dal coro e particolarissimo. Così come la geografia libraria italiana si distingue per essere fortemente orientata verso il nord: da ciò che risulta dalla ricerca di Eremo, l’Italia settentrionale è affollata di librerie storiche, così forti da lasciare un segno duraturo nel loro territorio. È il caso della libreria Casagrande di Bellinzona, che negli anni ottanta diventa protagonista di una rivoluzione culturale di grande portata attraverso “il programma gestionale Libris, che nel 1982 rende la Libreria Casagrande una delle realtà più innovative d’Europa”. O la storica Libreria Galla di Vicenza che, fondata nel 1880, risulta appartenere alla famiglia di librai più antica d’Italia. Si tratta di realtà fortemente radicate nel loro territorio che, attraverso la loro attività, contribuiscono alla formazione del paesaggio culturale.

Ma se “la voce dei libri” è cristallina nelle regioni del Nord Italia, tra Roma e Messina si estende una lunga terra incognita: fra le testimonianze di tante librerie italiane il sud è muto, senza nessun libraio a rappresentarlo. 
Tuttavia Matteo Eremo ci rassicura a riguardo: “La scelta è stata fatta dai due editori di Marcos y Marcos, Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, sulla base della loro esperienza decennale nel settore, anche attraverso le tante iniziative ideate dalla casa editrice milanese a sostegno delle librerie indipendenti. È quindi naturale che si sia deciso di partire da quelle realtà di cui si aveva una conoscenza più diretta e approfondita. Ma questo libro, è bene ribadirlo, vuole essere solo il primo di una serie, la partenza per un viaggio che toccherà tante altre realtà parimenti meritevoli, in tutta Italia”.
Proprio un racconto fedele delle realtà altre è l’obiettivo del libro, che adatta la propria narrazione a seconda della caratteristica principale della libreria di turno. E ognuna di esse fa, a suo modo, indipendenza, respingendo indietro (ancora per un po’) l’attacco dell’omologazione e dello standard.

 

Giudizio: 3/5
Matteo Eremo, “La voce dei libri”, pp. 288, €12, Marcos y Marcos, 2014


26.08.2014 Commenta Feed Stampa