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A mille ce n’è di Cinzia Bigliosi

di Silvana Arrighi

Una mamma e la sua bambina di pochi anni, la preparazione di una torta, un cane, un giardino, il duetto allegro di una canzoncina: una scena familiare piena di serenità. Poi un improvviso silenzio e l’inizio di un incubo. Le note e le parole del jingle delle Fiabe sonore dei Fratelli Fabbri – chi non lo ricorda? dal ’66 in avanti, quanti bambini lo hanno cantarellato… – trasfigurate nella livida colonna sonora di una macabra sceneggiatura. In un’altra casa a poca distanza, una donna diversa esce di casa, concentrata sul proprio lavoro di disegnatrice di giardini. Le vite di queste persone per un assurdo e sinistro scherzo del destino si incroceranno e si genererà un equivoco dagli esiti irreversibili. Cinzia Bigliosi, A mille ce n’è, pp. 93, € 12,00, L’Iguana editrice, 2016. Giudizio: 3/5


30.01.2017 Feed Stampa



"È difficile trovare un libro che appassioni così tanto. Si legge con ansia, col fiato sospeso fino alla fine" Roberto Alajmo (La Repubblica)
"Come i grandi romanzieri ha scritto togliendo il fiato e senza lasciare nulla al caso" Ivo Tiberio Ginevra (Thriller Café)
"Colpi di scena a ripetizioni che mi hanno fatto rimanere con il fiato sospeso e uno in particolare, il respiro me lo ha proprio tolto" Cristina Di Bonaventura (Corpi freddi)
"Pagliaro focalizza l’attenzione sulla psiche umana, sulla costruzione e la perdita delle certezze" Barbara Bianchini (Flanerì)
"Pagliaro è la risposta italiana a Don Winslow" Edoardo (recensione Amazon)
"Finalmente uno scrittore italiano che sa scrivere dei dialoghi efficaci, credibili, asciutti" Chik67 (recensione aNobii)
"La Palermo di Pagliaro: misteriosa come una prostituta nigeriana, falsa come una borsa made in China, pericolosa come una notte in via Lincoln" Vladi (recensione aNobii)
"La stessa cattiveria implacabile di un Cornell Woolrich" Guglielmo Castello (21 arte magazine)
"Dialoghi efficaci, scene tratteggiate con sicuro mestiere, una trama che rapisce il lettore. Un grande romanzo che non è solo un noir" Salvo Toscano (Livesicilia)
"Una storia scura, dove nessuno si salva, che non lascia spiragli per far filtrare la luce del riscatto, della possibilità di resistere al male" Leopoldo Fabiani (La Repubblica)
"Cuciti sulla pelle di ogni personaggio, Pagliaro scrive dialoghi perfetti: mai in Italia si era vista la lezione di Leonard e Higgins riportata in vita con tanta abilità tecnica" Enzo Baranelli (Satisfiction)
"Pagliaro è riuscito a portare il noir dove non era mai stato prima, se non con Crumley e Newton Thornburg, lì dove l’ultimo vero bacio svanisce" Enzo Baranelli (Satisfiction)
SHS

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