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Jenny la Secca di Claudia Lamma

di Enzo Baranelli

Più piani temporali interconnessi rappresentano l’ingranaggio principale del romanzo di Claudia Lamma “Jenny la Secca”: sospeso tra passato e presente. Il passato spiega le ragioni, mentre il presente ne mette in atto le conseguenze:

Gli sviluppi delle cose sono sempre nascosti nei dettagli delle premesse. Basta saper guardare”.

E lo sguardo dell’autrice è lucido e indagatore come un potente microscopio, così le emozioni vengono rivissute, ricordate e s’imprimono a fuoco nella mente del lettore che diventa un testimone ed entra fisicamente nella narrazione. Saper trascinarci dentro una storia è un’impresa che solo la vera letteratura riesce a compiere.

La scrittura è punteggiata da dialoghi brillanti e realistici ed è impreziosita da dettagli degni di un gioielliere, perfettamente rappresentativa è la copertina che fa riferimento alle uova Fabergé che compaiono nel romanzo. Il tutto lascia un’eco profonda nell’animo del lettore.

Le vicende coinvolgono tutti i personaggi indicati in un indice all’inizio del romanzo insieme al loro soprannome: Trip, Lambo, Gull, la Secca e altri. Vengono portati alla luce, con un ritmo serrato, eventi e piani machiavellici che ordiscono una trama fitta di rimandi e appigli narrativi.

Tutta l’opera punta verso una travolgente e sconcertante conclusione: è un continuo climax dove i tasselli del puzzle, che è la trama, si riarrangiano in un’immagine inaspettata. Un romanzo potente e ricco di vera vita.

Claudia Lamma, “Jenny la Secca“, pp. 301, 15 €, TerraRossa Edizioni, 2017.

Giudizio: 4/5

Per maggiori informazioni e approfondimenti sulle novità di questa coraggiosa casa editrice: www.terrarossaedizioni.it


6.07.2017 Commenta Feed Stampa