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Chi ha bisogno di te di Elisabetta Bucciarelli

di Ippolita Luzzo

Una specie di magia, un epic win.

Per ogni amore che muore

bisogna piantare dei semi

di cicoria, di girasole, di viola,

nel primo vaso libero

nel primo angolo di terra.

 Comincia con i versi di Anna Toscano il romanzo sull’amore, sull’educazione all’amore, scritto da Elisabetta Bucciarelli, e siamo già accanto all’adolescente, voce narrante, nel mentre elabora i suoi pensieri sul da farsi. Sta ricevendo dei messaggi, degli scritti e vorrebbe decifrare chi sia il mandante e cosa significano quei rimandi a testi di canzoni da lei conosciute.

“Non frequento il pensiero lineare, ricevere aprire leggere. Non voglio farmi vedere quando lo farò, non ritengo di dovermi mettere in difficoltà da sola. Anche quando mi fanno un regalo, scarto il pacchetto di nascosto, temo l’istinto che potrebbe disegnarmi in faccia un’espressione di imbarazzo o peggio, di disapprovazione. La mia è una mimica anarchica, se da un lato mi concede di essere espressiva dall’altro mi mette spesso in difficoltà . Mi piace. Anche attendere mi piace. Non ho fretta. Il più delle volte aspetto qualcosa che non esiste. Il più delle volte so che devo lavorare a ridimensionare. Con questa faccenda dell’amore andrà sicuramente così, anche se temo il peggio, perché comunque si dice che deve per forza succedere e si racconta troppo. Ecco, l’amore è una faccenda inflazionata. Penso che l’operazione sarà un flop radicale. Un epic fail.”

Sulle note del CD dei Queen A Day At The Races la storia suona per noi, per far con noi una musica conosciuta. La musica che accompagna l’innamoramento.

Comunque se osservo da fuori non mi pare che l’amore sia questa gran cosa. Passare da uno stato di totale mancanza di controllo a una depressione con tragedia finale. Perché poi si sa che finisce tutto e su quella fine si gioca quasi sempre il tempo più lungo della storia. Te la trascini più di quanto è durata. Questo lo dico perché in effetti qualcosa di simile all’innamoramento mi è capitato. Ma si tratta di musica e quindi non crea un vero e proprio precedente. È stato con un CD dei Queen. A Day At The Races. Se l’amore è un’ossessione anche la musica è in grado di scatenarla. Mia madre sa tutto di Freddie Mercury.”

Lei teme sia un epic fail e noi tifiamo affinché sia una specie di magia, un epic win.

Vado a vedere un corto, proprio dopo aver letto Elisabetta, e ne sento l’assonanza. Scent of Geranium di  Naghmeh Farzaneh, anche qui una giovane donna intenta a dividere i gerani come le aveva insegnato la mamma, nel momento difficile dell’integrazione, del crescere, dell’amore.

Lettere e semi “Per esempio la faccenda dei semi. Oggi ne sta piantando uno e non saprò il perché finché lei non avrà voglia di dirmelo. Pianta un seme ogni volta che deve entrare in una casa nuova e ogni volta che ne lascia una dove è stata per qualche tempo. Interra i semi anche quando nasce o muore qualcuno e sempre quando finisce una relazione di qualsiasi tipo. Uno l’ha piantato quando sono nata io, un salice ritorto, con i rami esili e le foglie lunghe, il tronco potente ma disinvolto. Dice che mi assomiglia, un albero capace di stare da solo e amante dell’acqua. È convinta che ogni essere umano assomigli a un albero.”

Un libro da leggere con amore e con disciplina attendendo che le lettere giungano, che i destinatari si rivelino oppure no, che si cresca intanto liberando le api, fuori dalle aule ronzanti di fanciulle in fiore.

Il libro sarà al Festival Letteratura di Mantova dal 7 settembre e dal 13 in libreria.

Sette e tredici ci sembrano numeri magici e ciò conferma il momento in cui vi sembrerà di stare leggendolo.

Giudizio: 5/5

 

Sulla quarta di copertina:

Elisabetta Bucciarelli, “ Chi ha bisogno di te”.  Esistono molti modi per innamorarsi e altrettanti per chiudere un amore. Ci sono uomini che sanno aspettare, padri che cercano le parole per crescere i figli e poi c’è Meri, una giovane donna con un dono speciale. Vicino a lei una madre che la educa ai sentimenti con le canzoni dei Queen. Meri riceve biglietti anonimi scritti a mano e mentre cerca di scoprire chi sia il mittente, un marito tradisce la moglie e un altro viene abbandonato per disamore. Tra un messaggio e una domanda sbagliata, un’ape in trappola e una canzone di Freddie Mercury, ciascun personaggio arriverà a svelare a se stesso più di un mistero e forse a intuire la bellezza legata all’imprevedibile dell’esistenza. Chi ha bisogno di te è una storia che parla d’identità e di come il nostro modo di amare non dipenda solo da noi ma, soprattutto, dagli incontri che la vita ci propone. Elisabetta Bucciarelli vive e lavora a Milano. Ha scritto sceneggiature, saggi e romanzi, tra i quali Io ti perdono, premio Fedeli 2010, Ti voglio credere, premio Scerbanenco 2010, Corpi di scarto, L’etica del parcheggio abusivo e il recente La resistenza del maschio. Conduce laboratori di scrittura sensoriale, ama la poesia, suona il pianoforte e studia canto.

144 pagine in brossura € 13,00, Skira, 2017.


7.09.2017 Commenta Feed Stampa