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Le prime quindici vite di Harry August di Claire North

di Ippolita Luzzo

Ritorna nelle librerie a oltre due anni di distanza un classico della casa Editrice NNE.

 “Nel 1983, quando la prima stazione spaziale internazionale precipitò a terra in fiamme, uccidendo tutto l’equipaggio, decine di migliaia di persone morirono alle Maldive e in Bangladesh nella peggiore alluvione estiva della storia di quei paesi”

“Un giornalista, in un campo del Wisconsin dove cinque tornado impazzavano sotto il cielo attraversato da lampi, dichiarò:” L’umanità ha imparato a scolpire con gli strumenti della natura, ma non riesce ancora a vedere l’immagine che creerà”

La storia ci viene incontro  nelle prime quindici vite di Harry August, attraversando il secolo appena trascorso. Alcune delle quindici vite saranno brevissime, altre più lunghe, ma lui, Harry, manterrà il ricordo di tutte le vite trascorse ad ogni sua rinascita.  Nasce con una violenza sessuale e descriverà volta per volta i vari stadi della sua vita. La violenza sembra il filo che lega la vita anche nella seconda esistenza presso reparti di sanità mentale e cure improprie in ospizi orribili ma reali. La follia e la disperazione, tutto ciò che hanno usato in psichiatria  con mezzi coercitivi per piegare la coscienza. La coscienza della dignità umana ritorna però, nonostante l’orrore.

Il libro è appassionante nel ripetersi della sua vita editoriale,  e viene ristampato perla seconda volta dalla casa editrice NNE a due anni della sua prima edizione italiana per festeggiare insieme i due anni della nascita della NNE.

Claire North possiede quella maturità storica tale da permetterle di sorvolare con l’aeroplano della scrittura e una conoscenza, accurata e insieme approfondita, gli anni che trascorriamo.

“ Era il 1986… decisi di giocare il gioco più pericoloso delle mie vite… non farò la chemio.”

Sono Harry August, nato il primo dell’anno nel 1919, comincia a narrare il protagonista  e conosciamo noi tutti Harry mentre spedisce tante lettere al mondo, lettere “a tutte le università, e gli istituti di ingegneria del mondo” Harry conosce ciò che succederà nel futuro e vorrebbe fermare ciò che vede.

Lettere per cambiare la storia. Lettere per fermare quel che sembra un correre verso distruzioni certe, inquinamento e veleni, catastrofi epocali. Basterà una lettera di Harry a fermare il rovinoso  ammalarsi dei rapporti, le ricchezze spropositate in mano a innominabili società capitalistiche, basterà una lettera a fermare le guerre? Basterà saperlo? Quando ero piccola avevo questa ingenua speranza nella conoscenza e con Harry mi dicevo che sarebbe bastato informare chiunque dell’errore che stava per fare e costui non l’avrebbe fatto.

Non è così, e leggiamo questo interessante libro di Claire, con gli occhi velati di pianto e di risa, in quella lettera di lato, come se non ci appartenesse quel che guardiamo o non guardiamo nello specchio del tempo.

Il libro scritto con uno stile pulito, a volte come se parlasse da un pulpito, con un uso di frasi semplici e immagini legate a ciò che ci è caro,  possiede la  lucidità storica che diventa la narrazione del tempo presente, come somma di ciò che noi siamo leggendo.

Un piacere e gli applausi …

Claire North, “Le prime quindici vite di Harry August”, pp. 365, 18 €, NNE edizioni (seconda edizione, 2017)

Giudizio: 5/5


14.11.2017 Commenta Feed Stampa