Vigilia di natale. Non c’era altro. Sembrava felice (di VBZ).

di Vito Benicio Zingales

…dai vetri scorrevano le solite storie. Quelle d’ogni santo di un giorno, tra il pompare metallico della H325 salue e il tamponare perenne della saliva.
Uno ad uno, i platani, filanti a doppiare la prospettiva, lì ad immischiarsi al rilento …

Le frasi del quando. Criminalia #4

di Vito Benicio Zingales

Ti alzi, ti lavi e infili il solito, solubile tessuto. Là fuori il mondo reclama uniformi e proverbi secondo disciplinati contratti. La tua croce sul primo click e la strada trascorre i vangeli dell’ennesimo inizio. Alle spalle, millenni di vecchi…

Triskele e sulla estetica del disprezzo. Criminalia #3

di Vito Benicio Zingales

Alla fine, amico mio, posta e risolta la questione sulla estetica del disprezzo, qui in questi giorni di magra siciliana, trascorrendo il rammarico al largo d’ogni cosa, si resta soli col cuore e la scelta. Tu, giovane uomo, avrai modo…

Account o Criminalia #2

di Vito Benicio Zingales

Quel giorno, sulla tratta, consueta al motivo della mia scelta, ebbi la ventura di trascorrere il mio tempo con una coppia quanto mai singolare: madre e figlio, lei superati i settanta, lui malfermo sui quaranta … lei agghindata a fatal…

Odissee di immorali adolescenze o Criminalia #1 di Vito Benicio Zingales

di Vito Benicio Zingales

Da “Mariccio piano”.
(…) c’eravamo nati con la rapina e con la pazienza. Soprattutto, sapevamo essere fame. Di quel mestiere, si pigliava il “fino”, la parte del coltello che faceva incinta l’illusione di scappare… In fondo, era un ripido lascito

Ricordi di un feticista

di tamas

La fine del villano

di tamas

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